Somministrazione dei medicamenti

 

I purganti e i rinfrescanti si devono prendere al mattino a digiuno.

I tonici del cuore, fra le 8 e le 12 del mattino.

Gli aperitivi (ed il chinino o sostanze di china), dieci minuti prima dei pasti.

I digestivi e i ricostituenti, durante o subito dopo il pasto.

I calmanti dei dolori gastrici (belladonna e simili); gli antisettici intestinali (carbone vegetale e simili); gli antiacidi e gli antifermentativi, alla fine del pasto.

I preparati contro la tosse, gli sciroppi, gli antireumatici, fra un pasto e l'altro.

I lassativi blandi, i sedativi per la notte (sonniferi e calmanti dei nervi) la sera prima di andare a letto.

Gli enteroclismi (clisteri), si fanno al mattino a digiuno od in ogni caso molto lontano dal pasto.

Tutti gli altri medicamenti, vanno presi nell'ultimo periodo della digestione, cioè circa due ore dopo il pasto, cosicché il loro assorbimento venga favorito dal contenuto stomacale liquido e dalla secrezione abbondante.
Naturalmente non si può stabilire quanto deve durare una cura: questo dipende dallo stato della malattia. Per quelle malattie di competenza del medico è segnalato l'uso delle erbe a titolo puramente di conoscenza

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