Salute & Benessere
Riprendendo il tema della luce che ne accenna nella curiosità precedente, ampliamo il discorso, per presentare un ampia argomentazione nel prossimo cambiamento.
La luce è anche colore. Molti dei nostri malanni attuali possono essere fatti risalire al fatto che noi ci muoviamo oltre i limiti naturali del nostro campo energetico.
Gli Assiri conoscevano molto bene gli effetti della luce, tanto, da tenere in conto accorgimenti nelle costruzioni delle loro case, che avessero dei terrazzi, per curarsi con la fototerapia “elios”. La luce agisce da neurotrasmettitori per il nostro umore e benessere fisico, è l’orologio biologico naturale degli esseri viventi.
Il nostro organismo. La più grande meraviglia della natura. Ogni giorno il nostro cuore batte 100.000 volte, eseguiamo 25.000 respirazioni ed ogni secondo 10 milioni di cellule muoiono e vengono sostituite da altre nuove. Com’è possibile un simile preciso tempismo? A livello atomico il nostro organismo si rinnova integralmente, quasi al cento per cento, ogni quattro anni. Secondo Popp la chiave del codice basilare della vita, la comunicazione fra tutte le forme viventi, il fattore di controllo degli organismi biologici è semplicemente la “luce”.
Quando siamo raffreddati, tendiamo a mangiare poco e bere altrettanto, pertanto, obblighiamo il nostro corpo a sfruttare le proprie riserve, la febbre e la sudorazione accentuano la situazione. Diventa importante bere molto per evitare la disidratazione.
SUDORE
Anche in inverno, le nostre ghiandole, ben tre milioni, secernono sudore su tutta la superficie cutanea. La sua funzione è proteggere, lubrificare, idratare la cute e difendersi dalle aggressioni esterne.
Curiosità
Lo sapevi che il microcircolo che irrora i tessuti, anche i più lontani, necessita di una rete costituita da tantissimi chilometri ed enormi quantità di sangue.
Basta pensare che la lunghezza dei capillari e di 200.000 chilometri. Pari a cinque volte il giro della Terra dall’equatore.
La porta del sangue di 70 tonnellate.
Tutti i capillari accostati è di ottocento volte quello dell’aorta. Stesi l’uno accanto all’altro avrebbero la capacità di ricoprire un intero campo di calcio.
Una mano può contenere: 1.200 chicchi di riso, trecento diamanti da un carato, 25 millilitri d’acqua (corrispondenti, più o meno, a 750 gocce), venti milioni di granelli di sabbia.
La leggenda lo lega a Dafne della quale Apollo si era perdutamente innamorato ma non corrisposto. Dafne per non cadere nelle braccia dell’indesiderato invocò gli dei che la trasformarono in un albero di alloro.
L'alloro (Laurus nobilis) nei suoi mille usi oltre che in cucina, in frizione è rinforzante della caduta dei capelli alla radice.
La bellezza al naturale con la carota
Come antirughe, contro le scottature, le dermatiti: preparare una maschera con la polpa grattugiata, spalmarla sulla pelle, lasciarla agire venti minuti e sciacquare.
Come tonico: applicare il succo sulla pelle la mattina prima del trucco.
Per mantenere liscia l'epidermide: centrifugarla (per eliminare la parte dura) e berne il succo. La dose media necessaria è un bicchiere al giorno. Da continuare per due mesi.
FANNO BENE.
Nelle diete, specialmente quando non sono prescritte da un medico e, quindi, non c'è la certezza che siano del tutto equilibrate. Spesso in questi casi, a forza di eliminare i cibi "ingrassanti" si rischia che ci sia una carenza di ferro, abbondante, invece, nelle carote.
Chi ha problemi di digestione, grazie al contenuto di fibre, e poi ai bambini che soffrono di diarrea perché le fibre regolano l’intestino.
Alcuni studiosi le attribuiscono il potere di mantenere la pelle elastica e idratata. Comunque fornisce preziosi elementi che ostacolano la formazione delle rughe, oltre a curare molte malattie della pelle.
Migliorano le condizioni dell'apparato circolatorio perché introducono metalli preziosi all'efficienza dei globuli rossi;
aumentano le difese immunitarie poiché stimolano la produzione di linfociti T, sostanze determinanti nella protezione dell'organismo dalle infezioni;
grazie a una sostanza chiamata "estensiva” si è ipotizzato che possano rafforzare le pareti delle cellule, oltre a garantire la difesa da aggressioni esterne (specie dei “funghi".
La carota è diuretica: aumenta del 10 per cento il volume dell’urina e l’acido urico;
grazie al contenuto di zolfo, combatte l'inestetismo delle palpebre ingrossate, la caduta delle ciglia e dei capelli e la debolezza delle unghie:
è utile ai diabetici perché contiene una sostanza simile all'insulina che abbassa la glicemia nel sangue.
Da non sottovalutare l'azione terapeutica dei semi: aumentano il latte nelle neo·mamme, hanno funzioni aperitive, digestive e assorbenti dei gas intestinali.
MIGLIORANO I MUSCOLI
Le carote sono anche un concentrato di sali minerali. I più importanti sono:
calcio e fosforo, costituenti principali di ossa e denti:
ferro: serve per fabbricare l’emoglobina, quella sostanza che trasporta l’ossigeno nel sangue:
potassio, che tiene in equilibrio i liquidi nell’organismo:
magnesio, che regola la temperatura del corpo, l’attività muscolare e quella del sistema nervoso:
zolfo, importante nella formazione dei capelli, delle unghie e, in generale, di tutte le cartilagini ;
manganese, che interviene nelle funzioni riproduttive;
zinco, che favorisce la crescita e rinnova le cellule;
sodio; che trattiene acqua nei tessuti e; quindi, garantisce una buona idratazione delle cellule della pelle.
Combattere i radicali liberi
Oggi, la ricerca più spasmodica è finalizzata all’eterna giovinezza, oltre che, per forma fisica e bellezza.
Non c’è alba né tramonti che i mas media non parlino di prodotti capaci di annientare i radicali liberi, disintossicarsi e quanto il nostro organismo ha bisogno per mantenersi giovane.
Difendere e rafforzare il nostro sistema immunitario e quindi il Dna.
Tornare indietro di certo non si può, è vero altresì che, anche se tutto non torna come prima si può rimediare ad alcuni danni, difendersi dalle radiazioni dalle quali siamo circondati in casa e fuori. Disintossicare l’organismo da agenti chimici e dalle nostre stesse tossine prodotte per lo stress.
La natura, malgrado tutto, ci è stata ed è amica benigna. Non sarà risolutiva ma sicuramente di grande aiuto. Impariamo a guardarci intorno e vedere senza tanti voli pindalici cosa la natura ci offre.
Vediamo brevemente alcune piante in grado di sopperire a queste esigenze.
La crusca del frumento ricco di vitamina E dall’azione antiossidante. In genere tutto quanto è ricco di vitamina E.
Germe di grano, come sopra.
Rosa canina, ricca di vitamina C, svolge un’azione energetica a livello cellulare, proteggendo dai radicali liberi.
Fieno greco
Olio di borragine
Pappa reale
Selenio
Olio di germe di grano
Ginseng
Gingko Biloba
Mirtillo
Eleuterococco
Tè verde
Soia
Timo
Pappa reale
Lievito di birra
Un discorso più approfondito andrebbe fatto per le alghe, si utilizzano come alimento, in tintura madre, in fiocchi, estratto secco e come integratore.
Il Fucus vesiculosis (o quercia marina), l’alginato di sodio presente in questo tipo di alga è in grado di prevenire l’accumulo di sostanze radioattive nell’organismo, grazie proprio a questa sostanza è in grado di ridurre dell’83% l’assorbimento dello stronzio 90, non quelle già accumulate nell’organismo.
La Commissione atomica statunitense, a proposito dell’assorbimento dello stronzio 90, raccomanda l’assunzione di 1 g di fucus al giorno.
Per difendersi dalla mutazione del DNA
Aloe
Ginseng
Liquirizia
Tè verde
Chiodi di garofano
Timo
Cumino
Aglio
Le giunture scricchiolano
Lo scricchiolio che si sente a causa di determinati movimenti delle articolazioni è dovuto alla rottura di piccole bolle d’aria che si trovano nel liquido sinoviale, un fluido fisiologico che lubrifica la cavità posta tra le due parti dell’articolazione. Provocare forzatamente lo scricchiolio può anche essere dannoso perché comporta una rotazione anomala dell’articolazione che, se ripetuta spesso, può causarne l’infiammazione.
Il limone
Tra gli agrumi, il più ricco per versatilità e ricchezza d’uso e, soprattutto, la disponibilità di averlo tutto l’anno. Lo utilizziamo in cucina, per piccoli disturbi e nella cosmetica.
La sua caratteristica principale è data dall’abbondanza d’acido citrico. Ha il vantaggio di fornire poche calorie ed è indicato nelle diete. Ricco di vitamina C, potente antinfettivo.
Frutto poco calorico, ricco di sali minerali e vitamina C, è composto al 90 per cento d’acqua. Il suo sapore è dovuto al limonene e cumarine. La scorza esterna è chiamata “flavedo”, lo strato intermedio “albedo” e quindi la polpa.
Del limone non si butta via nulla. Dopo averne spremuto il succo, anche la scorza può essere adoperata, ancora fresca, come condimento grattugiata nei cibi.
Sciroppo di buccia di limone. Vedi vini e liquori medicinali.
Può essere consumato anche da chi ha problemi di stitichezza, basterà non abusarne come in tutte le cose.
Torna efficace contro il raffreddore, usato caldo con un cucchiaio di zucchero allevia il mal di gola influenzale, agendo come antibatterico.
Per calmare la tosse, spremere il succo di mezzo limone ed aggiungere un cucchiaino di miele. Da assumere due volte al giorno.
In gargarismi, per le infiammazioni della bocca e gola.
I diabeti possono usarlo perché abbassa il tasso degli zuccheri nel sangue. E’ un ottimo aperitivo e digestivo. Si usa per nausea e vomito.
Per uso esterno è un ottimo battericida e antisettico. Ha proprietà cicatrizzante ed allevia il prurito.
Un aiuto nella cosmesi. Il succo per la sua azione astringente può essere passato sul viso come tonico, dopo averlo pulito, soprattutto, se si ha la pelle grassa e pori dilatati.
Per una maschera che purifichi e nutra la pelle mischiarlo con un tuorlo d’uovo. Per schiarire le macchie da sole e le lentiggini, il succo lo adopereremo con il bianco d’uovo montato e yogurt. Per rendere morbidi e lucidi i capelli, dopo lo shampoo, aggiungere il succo di limone all’ultimo risciacquo.
La salute dei capelli
Aria di inverno anche nelle capigliature: che i capelli siano lunghi o corti, pettinati all'ultima moda e liberi sulle spalle alla selvaggia il problema è uno solo: dare lucentezza e colore ai capelli. Con l'umidità e la pioggia anche i capelli hanno bisogno di una cura appropriata.
Tanti sono i prodotti in commercio e tutti validi; prendiamo invece in considerazione i vecchi rimedi del tempo andato: le erbe in infuso servono per tonificare, arrestare la caduta e per rendere come seta i vostri capelli.
Recatevi da un buon erborista, e fatevi prescrive dal titolare un infuso adatto al tipo dei vostri capelli: con poca spesa, un briciolo di tempo, e un grammo di pazienza otterrete ottimi risultati.
Fate attenzione agli shampoo in commercio: sono tutti ottimi, ma a lungo andare non danno più quei risultati miracolosi che ci si aspetta da loro.
Ricorrete allora alla camomilla, al succo di limone a tutti quegli altri accorgimenti delle nostre nonne; e soprattutto non lavatevi i capelli ogni due o tre giorni, li rendereste troppo fragili. Imparate invece ad adoperare lo shampoo secco: esiste in commercio un tipo spray che in pochi minuti ridona ai capelli l'originaria freschezza.
Modificare il colore dei capelli al naturale
Capelli con riflessi dorati. Preparare un decotto di castagno, con il quale, dopo lo shampoo sciacquare i capelli più volte.
Schiarire i capelli. Aggiungere allo shampoo una tazzina di camomilla forte. Lavare i capelli con questo preparato lasciando agire la schiuma per cinque minuti prima di risciacquare.
Schiarire i capelli. Bagnare i capelli con una tisana di centaurea minore molto concentrata, lasciando agire per trenta minuti prima di sciacquare.
Capelli bianchi da scurire. Usare uno dei seguenti ingredienti mattina e sera. Bollire un litro d’acqua con una grossa manciata di foglie di noci per cinque minuti, oppure, usare 100 o 200 grami di edera fresca.
Capelli opachi e ribelli. Applicare dopo lo shampoo, come se fosse un balsamo, un po’ d’olio di Jojoba, pettinarli e risciacquare.
Per avere capelli biondi. Usare la birra d’orzo, sciacquare ben bene i capelli, tenere per due ore il composto sulla testa, dopo si potrà procedere alla normale lavatura e risciacquo. A seconda del tipo di scuro del capello s’impiegherà più o meno tempo.
Castano con riflesso rosso dorato. Fare bollire in parti uguali acqua e bucce di castagne, usando il liquido ottenuto come shampoo e tenendolo per un’ora sui capelli; procedere alla normale lavatura e risciacquare. Per ottenere una splendida tinta occorreranno tre quattro applicazioni.
Colore tiziano. Con il tè. Fare bollire in parti uguali tè ed acqua per venti minuti, passarlo sui capelli lavandoli e lasciando agire per due ore prima di sciacquare. I risultati si ottengono dopo tre quattro applicazioni.
Henné. È un estratto egiziano, utilissimo ai capelli castani. Ottimo per la prevenzione della caduta dei capelli e per eliminare la forfora. Forma sul cuoio capelluto come una patina protettiva e nutriente, dando lucentezza e forza ai capelli. Con un minimo d'applicazione, dà riflesso castano chiaro; tenuto per venti minuti dà il rosso vivo, oltre la mezz'ora, invece, scurirà i capelli. Questo prodotto naturale non danneggia né la pelle, né il fegato e tanto meno i capelli e si può usare sempre. E' consigliabile aggiungere il succo di mezzo limone oppure 2 cucchiai di aceto di mele. Per un capigliatura medio-lungo occorre 50g di polvere. Avvolgere il capo con del cellophane o stagnola e coprire con un asciugamano.
l’abbronzatura
E’ il meccanismo di difesa che adotta la pelle per proteggersi dai raggi ultravioletti. Il pigmento scuro (la melatonina) viene in superficie sulla pelle che assorbe e neutralizza i raggi ultravioletti.
Il sole fa sicuramente bene, agisce su neurotrasmettitori, la serotonina e la melanina che regolano l’umore. I raggi solari aumentano le difese immunitarie, sono di sollievo per dolori reumatici, alla psoriasi e alla pelle nel suo complesso.
La pelle non sempre riesce a difendersi con il solo ausilio della melatonina. Al prolungarsi dell’esposizione ai raggi solari, soprattutto in certi orari del giorno, è allora libera sostanza che stimola la vasodilatazione manifestandosi con il tipico arrossamento e gonfiore, l’eritema solare".
Bisogna amare la propria pelle proteggendola, prevenendola, nutrendola e rendendola elastica.
Cibi e integratori
L'alimentazione deve essere ricca di sali minerali e di vitamine utili per l'abbronzatura. E' necessario che sia ricca di molta frutta e verdura fresche, in particolar modo alimenti dal colore giallo, rosso e arancione più ricchi di betacarotene, una provitamina essenziale per la salute e la protezione della pelle.
In commercio troviamo vari tipi d’integratori per stimolare la produzione di melanina e aiutano a proteggere la pelle.Le composizioni sono varie, anche se, in genere contengono betacarotene. Il licopene, sostanza estratta dal pomodoro, che neutralizza i raggi Uv. La vitamina C ed E, per l’azione antiossidante che svolgono, favorendo la prevenzione degli eritemi. Generalmente questi integratori andrebbero presi un mese prima di esporsi al sole.
La ricerca scientifica e gli studi sulla carota
La ricerca scientifica ha studiato l’assorbimento del corpo attraverso i cibi ricchi di carotenoidi e il sorgere dei tumori, in particolare, per quelli dei polmoni, al collo dell'utero e alla pelle, maggiore è l'assunzione di cibi ricchi di carotenoidi minore è il rischio di cancro.
L'occhio parla
Facile da controllare, l’occhio, comunica precise informazioni che riguardano la nostra salute. Lo stato di anemia potrebbe venirci segnalato dal colore pallido delle palpebre. La parte bianca colorata di giallastro, invece, denuncia una malattia del fegato. Gli occhi sporgenti sono la spia dell’ipertiroidismo, un superlavoro della tiroide, il diametro della pupilla aiuta a valutare gli effetti i un trauma cranico sul cervello. Se questo non ha subito danni, le pupille stimolate con una luce diretta nella loro direzione si dilatano e si restringono normalmente.
Frutta sulla pelle
Cosa contengono e i loro benefici
"PEELING" dolce con l'ANANAS
(Contiene: vitamine A, B1, B2, C; zuccheri, calcio, sodio, fosforo, ferro, cloro, magnesio, potassio, rame, zolfo, acido nicotinico e pantotenico, e bromelina, un enzima molto simile alla pepsina, che ha la proprietà di dissolvere le sostanze proteiche).
Lozione-peeling (per pelli opache).
Chi ha la carnagione opaca può sottoporsi, una volta al mese, al "peeling" dolce, cioè a una gommatura delle cellule superficiali dell'epidermide, effettuata con pomate o lozioni. Questi prodotti si trovano negli istituti di bellezza e anche in commercio, ma, stando in campo ecologico, possono essere sostituiti dall'ananas. Infatti. La brornelina contenuta in questo frutto, dall'azione leggermente abrasiva, scioglie il sebo e le cellule morte della pelle, eliminandone così ogni impurità.
Tagliate una fetta del frutto, sbucciatela e spremetela. Applicate sul viso il succo ricavato e lasciatelo asciugare, quindi, usando la punta delle dita come una gomma, sfregate velocemente la pelle. Insistendo sui punti grassi. Risciacquate con acqua tiepida, asciugate e stendete una crema nutriente.
CILIEGIA
(Contiene: acqua, zucchero, vitamine A. B1, B2 e C; idrato di carbone, acidi malico e tartarico, albumina, sodio, potassio, calcio, magnesio, ferro, rame, fosforo, zolfo c cloro).
Lozione calmante (per pelli irritate). Prendete un etto di ciliegie freschissime (possibilmente appena colte), togliete i noccioli, e fatele bollire con i peduncoli in quattro bicchieri d'acqua per un quarto d'ora.
Filtrate il decotto e lasciatelo intiepidire, inumidire delle compresse di cotone nel decotto, strizzatele e applicatele sul viso per dieci minuti. Asciugate, tamponando con una spugna morbida.
FRAGOLA
(Contiene: acqua, proteine, zucchero, grassi, calcio, ferro, sodio, potassio, magnesio, rame, zolfo, fosforo, cloro, vitamine A, B1, B2 e C; e un derivato salicilico molto attivo).
Maschera astringente e tonificante (per pelli grasse e atone).
Lavate sei fragoloni (una decina di frutti se sono piccoli) e togliete poi il picciolo. Schiacciate con una forchetta la polpa e mescolatevi una chiara d'uovo battuta a neve.
Mettete il composto tra due garze tagliate a maschera - con due buchi per gli occhi e uno per la bocca - e applicatelo sul viso per mezz'ora. Sciacquate con acqua di rose.
MELA
(Contiene: acqua, zuccheri, proteine, materie grasse, vitamine A, B1, B2, C e PP, pectina, sodio, potassio, calcio, magnesio, ferro, zolfo, rame, cloro, fosforo).
Maschera rassodante (per pelli avvizzite).
Sbucciate una grossa mela, toglietene il torsolo e grattugiate o frullate la polpa a quale aggiungerete un cucchiaino di latte, quando il composto sarà ben amalgamato, applicatelo sul volto per venti minuti, quindi toglietelo con acqua tiepida.
PERA
Contiene: acqua, zuccheri, albumina, vitamine A, B1 e C, sodio, calcio, zolfo, manganese, ferro, rame, fosforo, cloro, tannino, potassio.
Maschera astringente (per pelli molto grasse).
Togliete il torsolo e la buccia ad una pera di media grossezza e schiacciatene la polpa con una forchetta; mescolate bene aggiungendo due gocce di limone. Mettete il composto fra due strati di garza che applicherete sul volto per mezz'ora. Sciacquate con tonico alla rosa.
PESCA
(Contiene: acqua, zuccheri, albumina, vitamina A, sodio, potassio, calcio, magnesio, zolfo, ferro, rame, fosforo, cloro).
Lozione idratante (per pelli secche e delicate).
Sbucciate una grossa pesca e privatela del nocciolo. Schiacciatene la polpa per ottenerne il succo con cui frizionerete il volto. Dopo venti minuti sciacquate con acqua minerale tiepida.
La frutta a tavola
Albicocche. Contengono il 13% di zucchero, vitamina A e C. Bisogna limitarne l'uso, se il fegato o lo stomaco non le digerisce bene.
Fragole. Sono ricche di zuccheri (24%) e, come gli agrumi, di vitamina A, B e C. Sono perciò contro l'anemia. Possono però causare allergie in chi ne mangia troppe o in chi ha il fegato in disordine.
Banane. Sono molto nutrienti perché possiedono il 20% di zuccheri, il 6% di grassi, l,3% di proteine ed inoltre sali minerali e vitamine A, B, C ed E, come le fragole, però, sono assai indigeste per gli epatici.
Mele. Non hanno controindicazioni, come le pere, esse sono facilmente digeribili; regolano anche l'intestino.
Prugne. Sono regolatrici dell'intestino pigro, al pari dei fichi. Contengono il 20% di zuccheri e combattono in modo eccellente l'uricemia e l'arteriosclerosi.
Pesche. Hanno poco zucchero (il 6%), ma sono ricche di vitamine A, B e C. Causano facilmente l'orticaria nei malati di fegato, quando essi ne abusano.